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“Sei depresso?”: te lo chiede Google!

Secondo la National Alliance on Mental Illness (NAMI), con cui Google ha lavorato per mettere a punto la funzione, 1 americano su 5 soffre di depressione almeno una volta nella vita, ma meno della metà si rivolge ad un medico per affrontare il disagio.  Di contro molte le persone sembrano essere più a proprio agio nel porre qualsiasi domanda anche di salute a Google: stando a quanto dichiara ben 1 ricerca su 20 riguarda infatti la salute. Sebbene Google non si sia sbilanciata sul numero di quanti cerchino informazioni sulla depressione, ha abbracciato l’iniziativa di sensibilizzazione sulla salute mentale.

“Check if you’re clinically depressed” è questo l’invito che Google fa ai suoi utenti – per ora americani – sensibili: chi utilizza Google da dispositivi mobili per cercare informazioni relative alla depressione è invitato a mettersi in gioco in prima persona.

Basterà ‘chiedere’ al motore di ricerca informazioni correlate alla depressione per vedersi suggerire dallo stesso di compilare un questionario di screening clinicamente validato (il PHQ-9), composto da un set di nove domande, che indagano lo stato di salute mentale dell’utente, fornendo un punteggio di autovalutazione del livello di gravità dei sintomi della depressione. L’esito del questionario potrebbe essere in seguito condiviso con il medico, come strumento di supporto nel percorso diagnostico.

Naturalmente si tratta di dati strettamente confidenziali, rassicura Google, che non verranno conservati nei suoi database, ma che potrebbero svolgere un ruolo chiave per spingere chi vive il disagio mentale a cercare l’aiuto di un professionista.

Nell’attesa di raccogliere il parere degli esperti, su Buzzfeed è possibile leggere la storia di Morgan Shanahan – I, A Clinically Depressed Person, Took Google’s New Depression Quiz – che racconta le risposte al questionario dal punto di vista di persona con diagnosi di depressione.

Fonti

 

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